teatro poetico gavardo

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L'ultimo inverno

repertorio

“L’ultimo inverno”

con
Rosamaria Micheli
Andrea Giustacchini
Renato Meloni
Henry Giustacchini
Paola Rizzi
e con la partecipazione del Coro “La Faita”
e di Maurizio Abastanotti al sax

regia di John Comini
collaborazione di Peppino Coscarelli


Partendo dalle straordinarie pagine scritte da Angio Zane da Salò, nel suo libro “Guerrigliero” in cui racconta il taccuino della Brigata Perlasca, il Teatro Poetico Gavardo ha rielaborato voci ed episodi della resistenza in Valle Sabbia illuminando soprattutto l’ultimo inverno di guerra.
Nella rappresentazione, in cui il coro La Faita diretto dal maestro Valerio Bortolotti fa da “colonna sonora”, sono raccontati anche la morte di Emiliano Rinaldini, l’eccidio di Provaglio Valsabbia e la liberazione di un partigiano all’Ospedale di Salò. I brani dello spettacolo sono frutto di una ricerca fatta su numerosi testi, scritti da Angio Zane, Antonio Fappani, Caterina Rossi Tonni, Rolando Anni, Marcello Zane, Matteo Faberi, Piero Gerola, Rolando Anni, Delfina Lusiardi, Gianni Sciola, Maria Rosa Zamboni , Lina Tridenti e Lino Monchieri, oltre che da pubblicazioni dell’ANPI e dell’Istituto storico della resistenza bresciana, che gli autori dello spettacolo pubblicamente ringraziano.


(foto di Antenore Taraborelli)

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Risulta “difficile raccontare il 25 aprile senza cadere nella retorica ... Abbiamo scelto di raccontare piccole emozioni, di dare voce a storie della Resistenza in Valle Sabbia...frammenti di piccole storia nella grande storia della guerra...
Ci sono uomini che al tavolo della pace ci hanno resi fieri di essere Italiani, e questi uomini li chiamavano Ribelli.
“Chi eravamo?
Stavamo da una parte, una piccola parte. Dalla parte di quei tapini che pensavano di essere nel giusto facendo qualcosa che andava fatto; affermando con l’azione ciò che le loro poche parole di proclama dicevano.
E dall’altra parte? (quella che dava divise, paga e rancio sicuri). Ci stavano in tanti; troppi, si dice adesso. E quanti, dopo, cambiarono casacca!
Senza divisa, senza sapone, senza applausi, praticamente senza armi si cercava di affermare ( a noi stessi, anzitutto) un principio di libertà di pensare, di comportarci in modo libero, da umani. Pagando di persona, certamente. In un territorio che sentivamo nostro, che volevamo nostro. Forse era già questo un concetto di Patria, che diventava molto importante e sinonimo di libertà dagli invasori.”
Queste parole le ha scritte Angio Zane da Salò, nel suo straordinario libro “Guerrigliero” in cui racconta il taccuino della Brigata Perlasca e da cui il Teatro Poetico Gavardo ha attinto schegge di vita di quell’ultimo inverno di guerra.
Ma nella rappresentazione ci sono anche i racconti di donne della Resistenza. “Sono spesso le donne a pronunciare, senza mediazioni, il desiderio di pace. Relegate ai margini della guerra, incarnano l’ipotesi ostinata e quasi clandestina di una civiltà alternativa, libera dal dovere della guerra. Sono convinte che si potrebbe vivere in un mondo diverso, e lo dicono.” (A. Baricco)

La speranza degli autori è che la proposta susciti il desiderio di approfondire quei fatti, di andare a cercare quelle storie che ci hanno donato, con la sofferenza e con il coraggio, il diritto di credere in un mondo più giusto.

L’ispirazione per i brani dello spettacolo è stata tratta dai seguenti libri:
Angio Zane, “Guerrigliero” (Onda Nautilus Edizioni)
Antonio Fappani “La resistenza bresciana” (Squassino editore)
Rolando Anni “Storia della Brigata Giacomo Perlasca” (Istituto storico della Resistenza Bresciana)
A cura di Rolando Anni “Il cammino della libertà 1943-1945” (Istituto storico della Resistenza Bresciana)
Caterina Rossi Tonni “I giorni del Tesio” (Comune di Gavardo)
A cura di Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli “Lettere di condannati a morte della Resistenza” (Einaudi)
Anpi (a cura di Marcello Zane) “25 aprile e dintorni” (Liberedizioni)
A cura di Matteo Faberi “Ribelli” (ANPI)
Piero Gerola “Nella notte ci guidano le stelle” (Brescia nuova)
Rolando Anni, Delfina Lusiardi, Gianni Sciola, Maria Rosa Amboni “I gesti e i sentimenti: le donne nella resistenza bresciana” (Comune di Brescia)
Lina Tridenti e Lino Monchieri “Resistenza” (Centro bresciana dell’antifascismo e della resistenza)
“Gli ultimi giorni di Emi Rinaldini” (ciclostilato)
“Il ribelle” (esce come e quando può)


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