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Il Teatro Poetico č nato nel 1976, creando azioni di strada e spettacoli comico-popolari, per i quali č stato invitato - tra l'altro - al Festival Internazionale del Teatro di Gruppo a Modena, dove ha riscosso rilevanti consensi di critica e pubblico.
"...di notevole interesse il Teatro Poetico... che riesce a creare una forma originale di grottesco attraverso allucinate, improbabili e serissime immobilizzazioni e figurazioni".
(Ugo Volli, La Repubblica)
Tra gli spettacoli realizzati nei primi anni di attivitā, particolare rilievo ha avuto il "Don Chisciotte", rivisitazione del capolavoro di Cervantes. Da segnalare pure l'ideazione del "Teatro villaggio" (che coinvolgeva un'intera comunitā), la ricerca sulle tradizioni dei burattini sfociata nella mostra "Gira la baracca", il teatro per ragazzi.
"...la positiva e lusinghiera esperienza in questa direzione č culminata con il successo dello spettacolo 'Il burattinaio povero' ".
(Il Messaggero)
A partire da "Il malato immaginario", a metā degli anni Ottanta, il Teatro Poetico si č dedicato alla ricerca sul comico, rielaborando la struttura de grandi classici per inserirvi gioco, farsa, invenzione, mediante una gioiosa adesione alla convenzione teatrale.
"Divertimento del pubblico per l'esecuzione, intelligentemente ironica, proposta dalla compagnia bresciana con l'attenta regia di John Comini. Particolarmente applaudita č stata l'eccellente, esilarante, caricaturale interpretazione di Paola Rizzi nella parte della cameriera Tonietta. Ma anche tutti gli altri attori, primo fra tutti Andrea Giustacchini nel ruolo di Argante, il malato immaginario, hanno offerto un'interpretazione di alto livello che ha soddisfatto e convinto".
(Adige)